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venerdì 8 settembre 2017

Emmy Awards 2017: Pronostici

Domenica 17 Settembre verranno svelati i vincitori della 69esima edizione degli Emmy Awards, che sarà ricordata probabilmente più per il grande assente "Game of Thrones" (ineleggibile quest'anno in quanto la settima stagione è andata in onda a luglio a votazioni ormai concluse) che per gli eccellenti candidati.
Mai come quest'anno infatti la schiera di serie e miniserie è stata tanto nutrita, varia e di grande qualità, alla quale è corrisposta un'altrettanto entusiastica reazione da parte del pubblico.
"Stranger Things", "This is Us" e "Big Little Lies" in particolar modo hanno polarizzato una grande fetta di telespettatori e creato veri e propri aficionados. Sarà interessante vedere come si comporteranno i membri dell'Academy: seguiranno i gusti della massa oppure cercheranno di concentrare i loro voti su scelte più drastiche e autoriali? 


Sulla carta la risposta sembra già vertere per la seconda ipotesi: l'opera visionaria e fantascientifica "Westworld" (non esattamente un prodotto adatto a una fruizione su larga scala) parte in netto vantaggio con ben 22 nominations. Ma non sempre un cavallo vincente si misura dal peso delle sue candidature ("La La Land" agli Oscar, avete presente?!), quindi di seguito vediamo nel dettaglio quali sono gli show e gli attori che hanno più chance di vittoria, tra gusti personali e pronostici degli esperti.

martedì 23 agosto 2016

"Stranger Things": Quando l'Effetto Nostalgia è Vincente

Stephen King che incontra Spielberg che incontra "I Goonies": ad un primo sguardo, potrebbe essere riassunta così la nuova serie gioiellino di Netflix, che fa dell'effetto nostalgia per gli Anni '80 la sua arma vincente. 


Sapiente mix di fantascienza, horror e racconto di formazione adolescenziale, sin dai titoli di testa "Stranger Things" non nasconde l'esplicito binomio citazione/omaggio al decennio edonistico per eccellenza, che ha probabilmente sfornato il miglior prototipo di cinema action/fantasy e che già "Super 8" di J.J. Abrams aveva ampiamente "saccheggiato" (e difatti molte delle ambientazioni e dei personaggi sembrano provenire dalla pellicola del 2011 - non fosse altro per il cameratismo dei quattro giovani protagonisti, che a sua volta rimanda a "Stand By Me").
Gli ingredienti ci sono tutti: la classica sonnolenta provincia americana; un gruppo di preadolescenti super nerd e sbeffeggiati a scuola, che traggono forza dalla reciproca amicizia, dai fumetti e dai giochi di ruolo; la sorella maggiore di uno di loro, con le prime pulsioni sessuali; un capo della polizia perseguitato da demoni personali; una mamma single con figli a carico ("E.T." ci sei?) e, soprattutto, un mistero che coinvolge (presumibilmente) enti governativi, esperimenti, alieni e al centro una strana ragazzina con poteri telecinetici.


Completano il quadro una regia impeccabile e personaggi abilmente caratterizzati e "familiari", che trascinano immediatamente lo spettatore in un'atmosfera nostalgica (anche la colonna sonora la fa da padrona, dai Clash ai Toto, ecc.), con rimandi più o meno nascosti (notare la locandina de "Lo Squalo" in camera di Will) e una suspence vecchio stile. 
Non è un caso se la serie è stata lodata dalla critica, divenendo un fenomeno virale ancor prima della messa online, e verrà sicuramente rinnovata per una seconda stagione, dato l'incredibile successo di pubblico dovuto in larga parte al passaparola.
Infine, ma non per importanza, vogliamo parlare del tanto atteso ritorno di Winona Ryder a un prodotto mainstream? "L'appestata" più famosa di Hollywood ci era molto mancata, ed è un piacere rivederla in un ruolo di rilievo. Doveva pensarci Netflix ovviamente, ma questa è un'altra storia.