Leggendo la notizia della probabile trasposizione sul grande schermo del celebre musical "Miss Saigon", creato da Claude-Michel Schönberg e Alain Boublil (quelli de "Les Misérables", per intenderci), liberamente ispirato alla "Madama Butterfly" di Puccini, portato in scena per la prima volta a Londra nel 1989 e a Broadway nel 1991, dove vinse, tra gli altri, 3 Tony Awards, e ambientato durante la guerra del Vietnam, mi sono immediatamente ricordato che stiamo ancora attendendo con impazienza, da quando circolò la notizia per la prima volta circa 4 anni fa, la versione cinematografica di "Wicked".
L'acclamato musical di Stephen Schwartz del 2003, dopo aver incantato le platee di mezzo mondo (Italia ovviamente esclusa), essere diventato uno degli spettacoli teatrali più remunerativi di sempre e aver consegnato al nostro immaginario canzoni come "Defying Gravity", "Popular" e "One Short Day", si appresta a diventare un vero e proprio film con la regia di Stephen Daldry (scelta da me molto apprezzata, avendo diretto bellissime pellicole come "Billy Elliott", "The Hours" e "The Reader", solo per citarne alcune), ma con una data di uscita ancora imprecisata.
Lo sforzo produttivo sarà in effetti notevole, e la difficoltà di queste operazioni (vedi gli ultimi esempi di "Les Misérables" e "Into the Woods", che hanno impiegato più di 20 anni per vedere il buio della sala) va a coprire tutta una serie di aspetti, non ultimo quello di scontrarsi con uno zoccolo duro di accaniti fan (tra i quali il sottoscritto) molto esigenti, legati all'opera teatrale da oltre un decennio e il cui livello di aspettativa, con le dovute proporzioni della scala nerd, può avvicinarsi a quello dell'attesa al varco di "Star Wars: Il Risveglio della Forza"!
In rete circolano da tempo divertenti trailers e locandine "fan made", che ipotizzano quali sarebbero gli interpreti ideali della pellicola.
Scartando le protagoniste originarie del musical, Idina Menzel e Kristin Chenoweth, per ovvie ragioni anagrafiche (Elphaba e Glinda nella storia sono delle studentesse), ma che potrebbero avere dei gustosi cameo giusto per conservare lo spirito dell'opera, mi lancio anche io nell'operazione toto-cast per i personaggi principali.